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La Casotta - Educazione alla nascita

 

LA NOSTRA ESPERIENZA

Trovate questo testo insieme ad altre esperienze di nascita sul libro "Nati in casa. Le custodi della nascita raccontano" di Francesco d'Ingiullo pubblicato nel 2008.

Ciao, sono Silvia, mamma di Susanna (10 anni) e Sara (7).
Questo e il mio racconto.
Sentivo il desiderio di partorire in casa già con Susanna e sarebbe stato anche semplice dato che vivevo ancora a Milano ..ma non ero ancora abbastanza forte da imporre ciò che sentivo cosi profondamente.
Sono riuscita a fare il parto in casa con Sara, con molte piu difficolta perche ci eravamo gia trasferiti a vivere in mezzo alle colline del piacentino, un po isolati, e non e stato facile trovare un'ostetrica disposta a venire fin qui!
E' stato meraviglioso essere a casa , soprattutto perche non ho dovuto "lasciare" Susanna.. Poi Sara e nata il 5 Maggio come l'ultimo bambino nato in quella stessa casa esattamente 70 anni prima!...Che magia ! Ai compleanni mangiamo ancora tutti insieme una fetta di torta.
Del parto in se e del travaglio invece non ho dei ricordi bellissimi; conoscevo poco l'ostetrica e non avevo avuto modo di approfondire con lei i motivi della mia scelta (o li davo per scontati). La prima cosa che mi ha chiesto quando e arrivata e stata se volevo "la puntura per i dolori"....(ma non doveva essere un parto naturale? Va bhe! Comunque niente puntura!)
Poi posso dire, con la sensibilita di ora, che c'era qualcosa fuori posto, era tutto sottosopra e mi sentivo in mezzo a gente che non capiva assolutamente nulla di quello che stava succedendo (compresa me!). E poi ancora, l'ostetrica che tornava nei giorni successivi "per controllarci" e fare il primo bagnetto ..come sono stata male a vedere la quantita di sapone (anche se naturale) che ha messo nell'acqua!! Io che volevo sentire il suo profumo (il mio sentirmi male era soprattutto perche non le ho detto niente!).
Comunque saro eternamente grata a quella donna per avermi dato l'opportunita di fare cio che desideravo!
Invece il ricordo del parto di Susanna in ospedale a Milano e piu bello; mi hanno lasciata in pace da sola, senza disturbarmi (tranne per le solite cose classiche che non avrebbero dovuto fare, tipo il clistere, e che durante i corsi preparto ci dicevano che non avrebbero fatto perche si faceva il parto "naturale"...ma forse chi era di turno non lo sapeva!)..ma comunque mi sono goduta le contrazioni centrandomi sul mio respiro e stringendo le mani del mio compagno..cosi Susanna e nata senza grandi difficolta, scivolando fuori in questo Mondo per essere accolta da mani "abbastanza" amorevoli.
Il trauma e arrivato quando, dopo essere state insieme per due ore, me l'hanno portata via a dormire nella nursery (erano quasi le due di notte e si in quell'ospedale si faceva il rooming in, ma se di notte i bambini piangono danno fastidio!!! Forse se mi fossi messa a urlare e avessi dato un po fastidio anch'io mi avrebbero accontentata...ma a quei tempi pensavo che anch'io non dovevo disturbare!!!). Non so quante volte ho fatto avanti e indietro quella notte per vederla dietro il vetro..ma non c'erano ostetriche a cui chiedere (e non potevo mica disturbare il silenzio della corsia no?). E poi ecco l'incontro all'alba nella nursery il giorno successivo : era nella culla termica che urlava, appena ho infilato la mia mano e l'ho appoggiata sulla sua pancina ha smesso subito di piangere..li credo di aver preso la netta decisione "mai piu cosi"
Certo potendo scegliere il parto "perfetto" ...un lothus birth in casa..naturale!
Ma per ora forse la perfezione non esiste, in tutti e due i miei parti c'e stato il positivo e il negativo, il Bene e il Male; ma se guardiamo dall'alto, da "fuori di noi", era cosi che doveva essere, per diventare quella che sono ora e chissa per quali altri motivi ...per esempio per condividere quest'esperienza con voi!
Anzi sapete come immagino il prossimo..in mezzo al nostro bosco, in estate ovviamente (magari con Susanna e Sara), cosi che il primo suono che sentira sara la voce del ruscello e il primo profumo oltre a quello della mamma "fisica" sara quello di Madre Terra.
Se guardiamo negli occhi i nostri figli appena nati (fino a quando non siamo "intervenuti" troppo su di loro) vediamo la loro grande consapevolezza..potremmo cogliervi perfino chi siamo noi..quindi la mia speranza e che sempre piu genitori "vibrino" con la luce dei loro figli..che tutti noi genitori impariamo ad accenderci con la loro luce ( e non che noi spegnamo la loro )..non e mai troppo tardi...basta una piccola scintilla per fare andare via il buio..il resto viene da sť! ... E non e neanche mai troppo presto..possiamo scegliere la consapevolezza prima di diventare genitori e iniziare a lavorare su noi stessi ancora prima del concepimento!!! Ci riusciremo e cosi costruiremo una nuova Umanita e un nuovo Mondo.

Infine dal confronto di queste due esperienze quello che vorrei passare come messaggio e questo:

forse piu che il dove si nasce e importante il come...
e importante la consapevolezza di chi accoglie questa creatura..
e il riuscire a sentire la sacralita di questo momento magico...
e il riuscire a cogliere
l'istante dove anche il tempo si ferma per lasciare il posto all'incanto, per ammirare e godere della Gioia, della Pace e dell'Amore Incondizionato..
l'attimo in cui quest'anima lascia il Cielo, come una stella, per venire su questa Terra e cadere fra le nostre mani per farsi cullare dal nostro morbido abbraccio avvolgente..
Questo e l'augurio che faccio ad ogni genitore e ad ogni bambino che nascera in futuro.


Un abbraccio di luce a tutti
Silvia

 


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